Se ne parlava da tanto tempo ed ora finalmente è nata: il giorno 26 Settembre presso la casa di Bergamo del patronato San Vincenzo stata inaugurata la piazza del patronato.Vorremmo provare a capire meglio di che cosa si tratta. Come prima cosa è importante comprendere come il patronato attualmente ha suddiviso il suo lavoro e i suoi progetti su tre aree distinte. Potremmo parlare di STRUTTURA DEL PATRONATO
Area mondialità.
L’esperienza della Bolivia ha permesso al Patronato di esportare per la prima volta l’intuizione pastorale di don Bepo in un paese diverso dall’Italia. Si tratta di pensare a questa area come unadimensione costitutiva di attenzione ai giovani e agli adolescenti del mondo. Promuovendo iniziative concrete di avvio e di risposta in loco ai bisogni, che facciano poi nascere disponibilità e responsabilità nelle chiese locali e nei territori.
Area emarginazione giovanile e adolescenziale.
E’ l’ambito che ha il compito di seguire i giovani più emarginati, che in modo evidente vivono un forte disagio e sono in una condizione grave di solitudine e di povertà. In questa area rientrano tutte le iniziative gestite dal Patronato di Sorisole, e in particolare l’azione di don Fausto Resmini.
Area prevenzione, formazione e promozione.
La Piazza del Patronato - Centro per adolescenti e giovani E’ il nuovo ambito che all’interno del Patronato si occupa degli adolescenti e dei giovani in un ottica di prevenzione, di formazione e di promozione di esperienze spirituali, culturali e di volontariato. I destinatari di questa attività sono soprattutto gli studenti delle superiori e i giovani lavoratori. Il nuovo ente è l’espressione di una comunità di cristiani che lavorano al servizio degli adolescenti su vari fronti.
Potremmo dare questa definizione di Piazza: in primo luogo una comunità cristiana attenta aigiovani e agli adolescenti. La Piazza vuole essere un luogo significativo di proposta spiritualedell’esperienza cristiana, capace di proporre un modo di vivere dentro la città di oggi e di affrontare le sfide davanti alle quali ci troviamo. Vuole essere un luogo di attenzione ai giovani e agli adolescenti, capace di accogliere e di rispondere ad alcuni dei loro bisogni, attraverso lediverse proposte e i diversi ambiti. La Piazza non nasce come un centro di servizi, ma vuole essere e una comunità di persone che lavorano, alcune delle quali vivono e abitano stabilmente questo spazio, e di volontari che, condividendo lo stile e gli obiettivi di questa struttura, si rendono disponibili al servizio delle nuove generazioni.La piazza lavora per progetti e ambiti . In questo primo articolo di presentazione ci limitiamo a fare un semplice elenco delle singole aree di lavoro. Esse verranno successivamente descritte una per una.
Area Spiritualità / Area Formazione / Area MetaArea Cultura / Area Ospitalità / Area Botteghe e Lavoro/ Area Sport e Aggregazione
Ci sembra importante sottolineare l’area della fraternità e della spiritualità perché essa è l cuore stesso della piazza La Piazza nasce come comunità che prega e vuole vivere l’atteggiamento della fraternità secondo lo stile del Vangelo. In questo senso la Piazza offre momenti di preghiera e di ascolto e la possibilità di trascorrere alcuni giorni di vita comune per riflettere e pregare, ma anche per vivere esperienze di volontariato e di servizio.
LA PREGHIERA QUOTIDIANA.Al centro dell’attività della Piazza c’è l’esperienza comunitaria della preghiera e dell’Eucarestia. E’ il Vangelo che nutre e sostiene il nostro lavoro. Due sono i momenti di preghiera della comunità,che sono aperti a tutti coloro che vogliono partecipare:
Ore 7.00 apertura della chiesa con l’adorazioneeucaristica.
Ore 7.20 Lodi.
Ore 18.00 S. messa di Comunità e vespri.
LA DOMENICA
Ore 11.15 Messa.
Ore 17.30 S. Adorazione.
Ore 18.30 Vespri.
La quarta domenica di ogni mese: Oasi giovane.