Compartir #13

Inserito il 31 marzo 2010 01.25 da Fabrizio

É arrivato il numero di aprile di Compartir!
In questo numero troverete come sempre articoli e aggiornamenti legati alla Bolivia, alcune testimonianze di vita missionaria e un approfondimento di Don Sandro sulla realtà del lavoro. Inoltre prosegue la ormai consueta rubrica dedicata ad una tematica di attualità e la presentazione dei nostri progetti attivi. Approfittiamo dell'occasione anche per farvi i nostri migliori auguri di buona Pasqua e ovviamente di buona lettura! 
 

Compartir 13.pdf (1,07 mb)


Il Nuovo numero di Compartir

Inserito il 31 marzo 2009 23.18 da editor

in allegato il nuovo numero di Compartir!

Fate girare!!!!!

Compartir_12_Numero[1].pdf (209,46 kb)


Compartir n° 10

Inserito il 22 ottobre 2008 00.02 da editor

Ecco il numero di Ottobre di Compartir. Clicca su 10°_Numero.pdf (416,84 kb) per scaricare..

 Buona lettura!


Parrocchia, disarma i tuoi conti

Inserito il 8 febbraio 2008 16.55 da editor

"Fare chiarezza e cambiare strada anche sui risparmi. Questo è possibile, se le diocesi, le parrocchie, le comunità religiose e i singoli chiederanno esplicitamente alle banche presso cui hanno i propri depositi se sono o no coinvolte nel commercio delle armi". È il passaggio centrale dell’appello che Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di pace fecero, in occasione del Giubileo del 2000, per lanciare la campagna di pressione alle Banche armate. A che punto è quel cammino oggi? 

Alcuni passi, anche significativi, sono stati fatti. La campagna ha visto una grande adesione di singoli che hanno contattato le proprie banche, chiedendo conto del loro operato. Anche diverse amministrazione pubbliche hanno aderito alla campagna collegata delle “Tesorerie disarmate”.

Poi, alcune realtà ecclesiali – parrocchie, centri missionari, Caritas, istituti religiosi – hanno iniziato percorsi di riflessione in tema di finanza ed etica, e si sono interrogati sulla destinazione ultima del denaro, controllando se la propria banca rientrasse nell’elenco delle “banche armate”. Hanno sperimentato piccoli percorsi di partecipazione della comunità intera alla gestione delle risorse economiche… In vista di un prossimo convegno nazionale, raccoglieremo tutte queste esperienze, per conoscere e condividere i diversi percorsi che le varie realtà, anche piccole, hanno messo in atto.

Ma non basta. A noi non basta. Vorremmo che la proposta di una forte riflessione sul tema del denaro e dell’uso che ne facciamo divenisse corale. Comunitaria. Soprattutto nella comunità ecclesiale. In chiesa.

Torniamo, perciò, a chiedere alle realtà ecclesiali di muoversi in questa direzione, interrogandosi nei consigli pastorali e nei consigli per gli affari economici, proponendo e sperimentando una maggiore trasparenza.

Torniamo a chiedere che, dopo aver esaminato la situazione, indirizzino alle banche una lettera pubblica. Una lettera condivisa dalla comunità. Sarebbe un gesto importante, profetico, per testimoniare che ci sta a cuore, prima di tutto, il Vangelo. Sul sito di Banche Armate si trovano tutte le informazioni e i supporti per agire.

Certo non è facile nel mondo ecclesiale infrangere il tabù del denaro! “Il denaro è lo sterco del diavolo”: quante volte l’abbiamo sentito! Come a dire che non bisogna avere a che fare con i soldi. A volte, si sente anche dire: «Pecunia non olet», cioè il denaro non ha odore: non importa da dove arrivi; l’importante è averne e usarlo, anche a fin di bene. Sono due atteggiamenti che, in modo diverso, portano a non collegare l’uso del denaro con alcuni criteri morali.

Perché non togliere quel velo di pudore e omertà che spesso accompagna i criteri dell’uso del denaro anche all’interno della chiesa?

Sembra a volte che nella chiesa valga questo criterio: “il fine giustifica i mezzi”. Ma è evangelico fare profitti investendo nel commercio di armi? L’appello della campagna “Banche armate”, che facciamo girare da otto anni, dice: «Spesso, le banche si rivolgono alle parrocchie, offrendo condizioni particolarmente favorevoli. Crediamo sia moralmente doveroso chiederci come e dove investono questi istituti bancari. Non possiamo accettare il criterio che, avendo dei soldi, li dobbiamo far fruttare al meglio, senza interrogarci sul modo».

Per essere operativi, due proposte mirate per le parrocchie:

_ Scrivere alla direzione generale della propria banca, chiedendo di essere trasparenti. Cioè di confermare o smentire, per iscritto, il coinvolgimento  dell’istituto (attraverso finanziamenti o il  semplice appoggio) in operazioni di importexport  di armi. E sollecitando la banca a un nuovo  orientamento, più attento alla redistribuzione  del credito a favore dell’economia sociale e delle  fasce più povere della popolazione. E la risposta  sia resa pubblica. 

_ In caso di risposta vaga o di non risposta, interrompere  i rapporti con la banca, rendendo  pubblica la scelta.

(tratto dall’editoriale di Gennaio della rivista comboniana  NIGRIZIA)


La testimonianza di Gloria

Inserito il 8 febbraio 2008 12.10 da editor

Riceviamo e pubblichiamo volentieri l’esperienza di Gloria durante il suo ultimo viaggio in Bolivia, dalle sue parole traspare ancora una volta l’insieme di sensazioni uniche che si provano durante queste grandi esperienze di vita nel nostro amato territorio boliviano:

Volevo raccontare la mia bellissima esperienza in Bolivia,è stato un viaggio molto lungo che non finiva mai dove ho conosciuto anche delle persone straordinarie che sono: Don Bracchi,Padre Sandro e il dottor Gamba Pietro.

Oltre a essere venuta a trovare una persona molto Speciale che si chiama don Matteo.Il mio incontro con i bambini della ciudad de los ninos è stato speciale perchè mi hanno fatto provare emozioni indimenticabili, queste grandi emozioni non le posso descrivere dato che solo io so quello che ho provato.

Questo viaggio non lo potrò mai dimenticare, questo ricordo resterà per sempre vivo nel mio cuore,i bambini della Ciudad de los Niños mi hanno rubato il cuore, la testa e l' anima. Questa esperienza è da ripetere al più presto perchè io in Bolivia ci voglio ritornare sia a trovare don Matteo sia per tutti i bellissimi bambini. 

Sono andata a visitare anche La Paz è molto bella. Abbiamo visto il bellissimo lago Titicaca così grande e così immenso con dei colori davvero belli; è stato tutto molto bello anche la valle della luna.

Io devo essere sincera: non faccio altro che pensare sempre ai bambini!! E don Matteo adesso ha un bel impegno da portare avanti,ma io sono so che lui lo porterà avanti bene,io sono felice per lui.Io questa fantastica esperienza la consiglio a tutti perchè quando io la racconto tutti mi dicono che sono matta. Io sono felice di tutto questo e credo di essere davvero una ragazza fortunata,per aver fatto una esperienza davvero indimenticabile, così grande e così importante per me tanto è vero che chiedo sempre a don Matteo dei bambini.

Con tanto Affetto Ciao Gloria.