La mia Romania: emozioni di un estate a Baia Mare

Inserito il 28 ottobre 2007 12.02 da editor

E’ passato ormai più di un mese dal rientro in Italia, ma la Romania continua a scorrere nel sangue e nella mente; tornando a casa, in bicicletta, sotto la doccia, in compagnia non di rado mi sorprendo a sorridere… sorrido pensando ai volti dei bimbi rumeni, alle loro parole tra un gioco e l’altro senza capire cosa volessero dire, alle loro urla e alle loro corse..Prima di partire non sapevo bene a cosa andavo in contro; i commenti di amici e ragazzi che ci erano già stati erano differenti e così dopo un po’ ho smesso di chiedere informazioni e ho deciso che avrei vissuto quello che si presentava, cercando di farlo al meglio…dove dormire? quando mangiare? orari? Li avrei scoperti là..Le riunioni fatte col gruppo nei mesi precedenti la partenza avevano messo in risalto la forte diversità tra i vari componenti, la cui unicità e importanza siamo riusciti a mettere a fuoco solo in Romania. Infatti, queste riunioni e le occasioni di incontro e conoscenza non sono state molte e ben fruttate, cosi si partiva alla volta di un Paese per molti di noi nuovo senza ben conoscere neppure i compagni di viaggio!!

 Altra sfida?? Accettata e superata; già perché non c’è servito molto tempo per creare un gruppo(con la G, la R, la U, la P, un’altra P e la O maiuscole) in cui emergeva una certa complicità sia nei momenti di svago nel bel giardino in Fernesiu, sia nelle attività di animazione in giro per la città di Baia Mare!!! I ragazzi del giardino (così ci siamo soprannominati) hanno saputo affrontare pioggia e sole, stipsi e diarrea, biscotti di riso e torte alla panna, giornate con 100 e altre con poco più di 15 copii (bambini), polli fritti (arrabbiati e non), e non solo, sempre credendo in quello che facevano. Hanno accettato le sfide i momenti di sconforto e le risate.Mi sarebbe davvero difficile trovare dei lati negativi in questa esperienza; soprattutto quando la distanza temporale affievolisce anche quei pochi momenti di sconforto e preoccupazione, trasformandoli in esperienza, e lasciar spazio ai bei ricordi.

Durante le animazioni con i bimbi rumeni ho dato sfogo alla parte più infantile di me; mi sono divertita a creare nuove espressioni e movimenti che potessero farli e farmi divertire, meno i nostri gesti sono costruiti e condizionati da un pensiero troppo occidentale di dispiacere per la condizione di povertà delle persone che ci sono accanto e, di contro, più sono spontanei, più la nostra animazione è vera.

E chi se ne importa se Maria ha i pidocchi, hai solo voglia di strapazzarla, arrivata a casa ti farai uno shampoo (male che vada ti tagli i capelli, ricrescono!!); piove??giacca a vento e via: hai troppo voglia di vedere quei bimbi…già perché in poco tempo ti accorgi che hai più bisogno tu di loro che loro di te…e che ti hanno regalato più loro inconsapevolmente che tanti altri. Che strano vuoto in pancia quando, caricati i furgoncini, abbiamo acceso i motori per tornare indietro, in Italia…e quando hai chiuso la porta blindata dietro di te e hai appoggiato la borsa in camera…per un momento non riconosci casa tua, ti senti fuori posto…ti chiedi se è quella la casa che vuoi e la vita che vuoi.. decidi che la Romania non può essere solo un episodio estivo isolato: è l’inizio di un percorso nuovo.

Allaccio le cinture di sicurezza??che importa l’importante è partire!!!

Vota questo post per primo

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Post correlati

Aggiungi commento


 

  Country flag





Live preview

novembre 22. 2008 22.56