Auguri dal Dott. Pietro Gamba

Inserito il 20 dicembre 2007 11.23 da editor

Anzaldo,

Natale 2007

carissimi,

 una festa di Natale segue l'altra, mentre passano gli anni, e col trascorrere del tempo può succedere di sentire l'appesantimento della ripetizione. Non siamo sempre gli stessi: anche se ci sembra di non cambiare, qualcosa di nuovo succede ogni giorno.

Con questa lettera, in molto semplice, voglio trasmettere alcune novità importanti, che sostengono la speranza, stimolano i sogni, incoraggiano a donare e a continuare sul percorso scelto.

Assieme alla lettera, quest'anno s'accompagna il libro scritto dall'amico Riccardo Scotti ed illustrato con le fotografie di Giovanni Diffidenti, che sintetizza il percorso della mia storia nei momenti più importanti. La pubblicazione del volume IL MEDICO DEI CAMPESINOS è stata possibile grazie al finanziamento di altri amici generosi, Gianpaolo D'Adda e Antonio Trovesi, titolari della ditta Vuemme di Stezzano. (per chi desidera il libro può chiedere a D. Sandro Sesana ndr.)

E' una novità importante, soprattutto perché il1ibro ha lo scopo preciso di diffondere la mia storia, oltre che di raccogliere sostegni economici per istituire una Fondazione. Questa è una grande sfida, un nuovo sogno, una proiezione per continuare nel tempo.

Fin dall'inizio, ho sentito che il mio impegno doveva andare oltre il lavoro quotidiano, e proiettarsi con responsabilità verso il futuro ricercando la continuità del lavoro intrapreso. Ogni anno l’economia dell'Ospedale deve pareggiare il bilancio con gli aiuti economici dei sostenitori. Una Fondazione esterna all'Ospedale, invece, potrà essere lo strumento appropriato per garantire la continuità dell'Opera nel tempo.

Mi auguro che gli stimoli positivi che si ricevono dalla lettura del volume aiutino a raggiungere quest'obiettivo. In quest'opportunità perciò, faccio appello alla generosità di tutti coloro che nei prossimi anni vorranno aderire alla nostra iniziativa.

La seconda novità che sento di comunicarvi è d'ordine spirituale: anche se può sembrare scontato e di poco significato, oggi mi ritrovo pienamente nella Fede assunta molto tempo fa. Continuo a credere che sono le Opere del Signore a manifestarsi nella nostra esistenza, iniziando da questo semplice e importante dono da parte Sua, che è la Fede.

Rimanere fedele alle proprie radici ed ammettere che il percorso della vita si ritrova in armonia con la Fede maturata nella nostra cultura, è ancora una grossa novità, se si considera che molti degli amici conosciuti si sono stancati, quasi disinteressati per questo valore che reputano non più importante e ancor meno interessante.

Il tempo passa e tante cose si trasformano, com'è normale nella vita di ognuno, ma alcuni "fatti" rimangono immutati. Rimane il Credo in un Dio che è con noi, superiore a qualsiasicosa e a qualunque persona, e molto più in alto di tutti gli interessi e di ogni tempo. Rimane il Bene fatto e l'Amore che c'è nei gesti compiuti con fedeltà.

Non c'e cammino per l'Amore: l'Amore è il cammino!

In questa scelta mi è permesso avvicinare e conoscere sempre nuove persone che sanno incarnare il Bene per il prossimo, manifestandosi con la volontà concreta e la disponibilità d'animo, senza ricercare il proprio tornaconto personale e adottando gesti che testimoniano l'insegnamento del Vangelo, nell' Amore reciproco tra gli uomini.

Sono questi gesti d'Amore che sanno costruire l'amicizia ed avvicinano le persone. Praticare il Bene cambia il nostro cuore e ì fatti del mondo!

E’ Gesù la forza che spinge a cambiare. Con un gesto "da Dio", egli nasce uomo per lasciarci dei segni inequivocabili di come possiamo diventare, e senza dubbio questo è un gesto pieno d'Amore.

Per me, questa resta ancora la più grande novità.

BUON NATALE

 Dott.Pietro e Famiglia

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