...Tra i tanti scritti, lettere e racconti che la mamma di Pietro
Gamba custodisce gelosamente, ecco la lettera che, nel 1984, in
occasione della laurea, i compagni di Università di Pietro gli hanno
dedicato e fatto pubblicare. Ecco il testo integrale:
«Pedro, oggi 15 novembre hai fatto un gran salto e da metalmeccanico
sei diventato dottore. Ora non più macchine, ma uomini dovrai riparare
ed i tuoi uomini, i tuoi malati, tu andrai a cercarli e non ti farai
cercare.
Saranno i più poveri e derelitti malati del mondo, perché per essi hai
voluto passare dalla tuta alla vestaglia bianca.
Solo per questo hai tanto faticato e noi siamo stati testimoni della
tua fatica e del tuo accanirti sui libri.
Quasi temevamo che non ce la facessi tanto ti eri sbiancato.
Ti sei spremuto come un limone fino ad asciugarti lanima, non l´anima
veramente, ma la cosiddetta psiche.
La tua anima vedeva i tuoi futuri pazienti che ti aspettavano e bastava
quella vista perché tu risorgessi ritemprato e forte.
Bravo Pedro, ci hai dato un grande esempio.
Oggi sei medico e la tua laurea ha fatto anche noi più forti e più
decisi.
Già hai scritto per noi la prima ricetta: tre cucchiai di buona volontà
alla mattina a mezzogiorno e alla sera con un supplemento in più a
giugno e ad ottobre.
Così veramente sia da oggi in poi per tutti noi, studentesse e studenti
del Cuamm nel segno di Pedro metalmeccanico-dottore!»